Le scuole continuano con le lezioni di inclusione

Le Scuole di Italiano per Stranieri adulti promosse dalla Caritas Genova rappresentano un’importante realtà dedicata all’accoglienza e all’inclusione sociale nella nostra città. Quest’anno le scuole sono state frequentate da 785 studenti provenienti da 80 paesi di cinque continenti, accompagnati alla scoperta della lingua italiana, delle tradizioni e cultura del nostro paese da 166 volontari suddivisi in 15 scuole sparse in diversi quartieri della nostra città. Oltre all’apprendimento della lingua italiana, le lezioni svolte si sono concentrate sull’integrazione culturale, sulla convivenza pacifica tra popoli diversi, talvolta di nazioni in guerra tra di loro, con una fede religiosa diversa, valorizzando il valore universale della pace fra le persone. Abbiamo offerto agli studenti stranieri non solo competenze linguistiche, ma anche conoscenze pratiche per vivere e partecipare attivamente alla vita quotidiana cittadina. Le lezioni si sono svolte da settembre a giugno, in linea con il calendario scolastico ligure.

Le scuole di italiano per stranieri adulti Caritas Genova sono un progetto di accoglienza e integrazione. L’obiettivo principale delle nostre scuole è quello di favorire l’inclusione attraverso il superamento delle barriere linguistiche, che spesso costituiscono un ostacolo significativo per chi arriva in Italia. Grazie ad un approccio didattico basato sul QCER, Quadro Comunitario Europeo di Riferimento per le lingue, attento e personalizzato, le Scuole Caritas creano un ambiente accogliente dove gli studenti si sentono a casa, supportati nel loro percorso di apprendimento e adattamento. Le lezioni non sono solo incentrate sul puro insegnamento della grammatica, ma diventano momenti di scambio culturale e confronto. Vengono utilizzati metodi didattici interattivi e partecipativi, con attività che coinvolgono l’ascolto, il dialogo e la pratica quotidiana della lingua in contesti reali. Questo approccio aiuta gli studenti a sviluppare non solo la competenza linguistica ma anche la sicurezza necessaria per relazionarsi nella vita quotidiana.

Le lezioni di inclusione delle scuole di Italiano per Stranieri Adulti Caritas Genova sono un ponte che porta all’inserimento attivo nella nostra società. Si svolgeranno al termine dell’anno scolastico per sfruttare il momento di maggiore comprensione della lingua italiana da parte degli allievi.

Le lezioni di inclusione della Scuola di Italiano per Stranieri Adulti Caritas sono costituite da undici tematiche che verranno sviluppate in tre lezioni da due ore ciascuna, tenute da volontari professionisti del settore. Anche le lezioni di inclusione saranno totalmente gratuite, come già è stato per le lezioni dell’anno scolastico appena concluso. Si svolgeranno a Genova dal 16 giugno al 24 luglio a Quasi Casa in Vico Doria 1 – Piazza San Matteo e in Via della Consolazione 1A al mattino dalle 9.30 alle 11.30 e al pomeriggio dalle 17 alle 19.

Le Scuole di italiano per stranieri adulti Caritas promuovono questo percorso formativo con l’obiettivo di favorire l’integrazione, la crescita personale e la piena partecipazione alla vita sociale delle persone adulte straniere presenti sul territorio.

Attraverso l’approfondimento di tematiche quali il linguaggio medico, marittimo ed edile, la Costituzione italiana, l’informatica, la normativa HACCP e la sicurezza sul lavoro, il mondo del lavoro e la redazione del curriculum vitae, la geografia, la storia, la storia dell’arte e la preparazione alla patente di guida, si intende offrire strumenti concreti per affrontare con maggiore autonomia le sfide della vita quotidiana e professionale.

La conoscenza della lingua specialistica e delle normative di settore favorisce l’inserimento lavorativo e la tutela dei diritti dei lavoratori; lo studio della Costituzione italiana contribuisce alla comprensione dei diritti e dei doveri di ogni cittadino e residente; l’approfondimento della storia, della geografia e dell’arte italiana permette di conoscere meglio la nostra città ed il Paese di accoglienza e di sviluppare un senso di appartenenza alla comunità locale.

Il progetto delle lezioni di inclusione intende porre attenzione alla persona e alla promozione della dignità umana, valorizzando l’incontro tra culture diverse e sostenendo percorsi di inclusione sociale. Le 68 ore di lezione, affidate a tredici volontari esperti nei diversi ambiti, rappresentano un segno concreto di solidarietà e di servizio alla comunità, volto a favorire opportunità di crescita, partecipazione e cittadinanza attiva.

Per iscriversi alle lezioni di inclusione o per diventare volontari delle scuole Caritas Genova è sufficiente registrarsi sul sito delle scuole: www.scuoleitalianocaritasgenova.org o telefonare al 3294498911.

INCONTRO CON IL CONSOLE GENERALE DELL’ECUADOR A GENOVA

Genova, 6-5-2026

Il Console Generale dell’Ecuador a Genova, Oscar F. Izquierdo, ha tenuto un incontro presso la sede consolare con il signor Marco Pinna, rappresentante di CARITAS e coordinatore delle scuole di lingua italiana dell’organizzazione a Genova.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per scambiare informazioni sulle attività di assistenza sociale che entrambe le istituzioni portano avanti a beneficio della collettività.

Nel corso della riunione sono state inoltre individuate nuove aree di potenziale collaborazione interistituzionale attraverso i servizi offerti da CARITAS, al fine di integrare il sistema di supporto predisposto dal Consolato Generale a Genova per assistere la comunità ecuadoriana residente.

In tale contesto, il Consolato Generale diffonderà gli eventi informativi organizzati da CARITAS di particolare interesse per le fasce più vulnerabili della popolazione; promuoverà l’attività dell’organizzazione nell’insegnamento della lingua italiana a Genova e collaborerà nell’orientamento della comunità riguardo al riconoscimento dei titoli professionali ecuadoriani in Italia.

CARITAS sarà inoltre invitata presso il Consolato Generale per offrire un incontro informativo rivolto ai principali leader e rappresentanti della comunità ecuadoriana della regione.

Queste linee di collaborazione congiunta sono orientate al sostegno e all’integrazione della comunità ecuadoriana residente nella città di Genova, attraverso l’esplorazione di nuove opportunità di inclusione, formazione e accompagnamento.

Il dialogo costruttivo con CARITAS riafferma l’impegno del Consolato Generale a lavorare a favore del benessere della comunità ecuadoriana.

Equiparazione dei medici stranieri

L’equiparazione e l’inserimento dei medici stranieri a Genova e in Liguria sono stati accelerati per fronteggiare la carenza di personale, attraverso norme nazionali recepite a livello regionale che permettono il reclutamento di professionisti con titoli esteri (UE ed extra-UE) anche prima del riconoscimento definitivo del Ministero della Salute.

Ecco i punti chiave delle modalità di equiparazione:

  • Autorizzazioni Temporanee: La Regione Liguria ha attivato procedure per l’assunzione temporanea di medici specialisti, sia comunitari che extracomunitari, con titoli non ancora pienamente riconosciuti. Queste procedure prevedono una valutazione tecnica da parte di una commissione composta da direttori di pronto soccorso e rappresentanti universitari, oltre alla verifica linguistica.
  • Ruolo di  Liguria Salute: L’Azienda ha centralizzato le procedure di reclutamento, comprese le assunzioni a tempo determinato e indeterminato, facilitando la gestione delle qualifiche estere.
  • Procedure di Riconoscimento: Per esercitare, i medici stranieri devono notificare il titolo al Ministero della Salute e dell’Università, ma per le situazioni di emergenza, la Regione Liguria ha usufruito di proroghe e procedure snellite per il riconoscimento delle qualifiche professionali.

Equivalenza dei titoli di studio esteri in Italia

L’equivalenza delle competenze e dei titoli di studio esteri in Italia tramite il consolato è un processo fondamentale per rendere validi i titoli stranieri nel territorio nazionale. Il ruolo principale del Consolato è il rilascio della Dichiarazione di Valore (DV)

Punti chiave sull’equivalenza tramite consolato:

  • Dichiarazione di Valore (DV): È un documento ufficiale rilasciato dalla Rappresentanza diplomatica italiana (consolato o ambasciata) all’estero che descrive il titolo di studio conseguito e ne attesta il valore legale nel paese di origine.
  • Procedura Consolare: Il processo standard coinvolge la traduzione giurata (15-25€ per pagina), l’apostille o legalizzazione del documento (20-50€) e la Dichiarazione di Valore stessa (50-200€, variabile per paese).
  • Finalità: La Dichiarazione di valore serve per ottenere il riconoscimento accademico (equipollenza) o ai fini concorsuali (equivalenza per lavorare nel pubblico impiego).
  • Competenze del Consolato: Il consolato interviene solitamente per i titoli di istruzione secondaria (primo e secondo grado) o per supportare l’iter di titoli universitari, il cui riconoscimento finale può essere richiesto al MUR, Il portale ufficiale del Dicastero che cura l’amministrazione delle Università e delle Ricerca in Italia, ..o alle università italiane. 
  • Sì, con l’equivalenza del titolo di studio estero puoi lavorare nel settore pubblico in Italia. Questa procedura, diversa dall’equipollenza, è specifica per partecipare a un singolo concorso pubblico. È fondamentale per cittadini UE e non (con permessi specifici) per dimostrare che il titolo straniero corrisponde a quello italiano richiesto. 

Punti chiave sull’equivalenza nel pubblico impiego:

  • Procedura dedicata: Si richiede al Dipartimento della Funzione Pubblica inviando il bando specifico.
  • Finalità: Consente la partecipazione a concorsi per posti a tempo determinato e indeterminato.
  • Termini: Secondo indicazioni del 2025, la richiesta può essere presentata dai vincitori entro 15 giorni dalla pubblicazione della graduatoria.
  • Eccezioni: Per le professioni regolamentate (es. medici, insegnanti), non basta l’equivalenza del titolo di studio, ma serve il riconoscimento professionale specifico.
  • Equivalenza mansioni: Il datore di lavoro pubblico può modificare le mansioni in base all’equivalenza formale del profilo professionale. 
  • Nota: Non è valido per l’accesso ai corsi di dottorato di ricerca. 

L’iscrizione agli esami CILS delle ACLI

“L’iscrizione agli esami CILS

L’iscrizione si fa in Vico Falamonica 1/7 negli uffici al secondo piano ammezzato due mercoledì al mese. Si deve prendere un appuntamento inviando una email a esamicilsge@gmail.com

PER ISCRIVERSI OCCORRONO:

  • COMPILARE IL MODULO DI ISCRIZIONE IN ACLI
  • DOCUMENTO DI IDENTITA’ COME PASSAPORTO O CARTA DI IDENTITA’
  • PERMESSO DI SOGGIORNO IN REGOLA
  • CODICE FISCALE
  • PAGAMENTO QUOTA UNIVERSITA’ E ACLI

Con la quota di iscrizione si ha diritto di solito a 4 simulazioni d’esame

Le simulazioni si svolgono in vico Falamonica 1/8 terzo piano scala sinistra a Genova  

E’ consigliata la partecipazione A TUTTE LE SIMULAZIONI ma non obbligatoria

Nella foto la porta del servizio migranti per esami CILS in Vico Falamonica 1/7 secondo piano ammezzato. Ricevo solo su appuntamento preso con e.mail.

L’Università di Siena vi assegnerà un numero di matricola e vi darà un codice username e password che solo tu avrai dove potrai vedere se hai superato l’esame, le comunicazioni, le convocazioni ella segreteria ACLI.

Voi sarete gli unici che potrete sapere se avete superato l’esame entrando nel portale con la vostra Matricola, Username e Password. Nessun altro lo potrà fare.

Vi chiediamo la cortesia di comunicarci l’esito dell’esame


Mediatore immobiliare

Si è tenuta il 13 aprile 2026 a Palazzo Tursi la presentazione ufficiale del mediatore immobiliare, figura centrale e innovativa della terza edizione di LGNET 3.

Il progetto, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027, vede il Comune di Genova e Anci Liguria operare in stretta sinergia per favorire l’integrazione e l’autonomia dei cittadini stranieri vulnerabili. LGNET 3 nasce dalla collaborazione tra il Ministero dell’Interno e l’Anci con l’obiettivo di superare il tradizionale assistenzialismo, promuovendo una “nuova visione” del sostegno all’abitare. Il mediatore immobiliare opera all’interno di un’équipe multidisciplinare composta da un educatore e uno psicologo, coordinata dalla Direzione Fragilità e Vulnerabilità Sociale del Comune. Il suo compito è dialogare con il mercato privato, offrendo ai proprietari garanzie finanziarie e assistenza tecnica, e agli inquilini un percorso di educazione alla locazione responsabile. L’obiettivo finale è definire il potenziale del migrante per orientarlo correttamente verso l’accoglienza sociale, l’affitto o l’acquisto di un immobile. Questa nuova figura funge da anello di congiunzione tra il sistema pubblico e il mercato privato della locazione. Per i proprietari, agisce come consulente e garante, presentando gli strumenti di tutela economica (fondi di garanzia) messi a disposizione da LGNET 3 per assicurare la regolarità dei pagamenti e la corretta gestione degli immobili; per i beneficiari, offre un percorso di “educazione all’abitare”, monitorando la conduzione dell’alloggio e facilitando l’integrazione nel contesto condominiale e cittadino. Si tratta di un vero cambio di narrazione: il supporto socio-educativo costante garantito dal mediatore rende il processo di locazione più semplice e sicuro per tutti. Questa ritrovata serenità punta, inoltre, a far emergere opportunità immobiliari finora latenti.

I numeri confermano l’efficacia del modello: nell’ultimo anno, 158 persone hanno trovato casa, circa 200 sono state profilate e 24 (tra singoli e nuclei familiari) hanno già proceduto all’acquisto di un immobile. L’incontro odierno ha visto il coinvolgimento dei principali attori del settore. Dopo i saluti istituzionali di Cristina Lodi (Assessora al Welfare del Comune di Genova) e di Flavio Di Muro (Sindaco di Ventimiglia e Presidente della Commissione Immigrazione nazionale Anci e regionale Anci Liguria), la mattinata è proseguita con un focus tecnico a cura della Servizi per la Fragilità e Vulnerabilità Sociale e una tavola rotonda tra i sindacati degli inquilini (SUNIA, SICET, UNIAT) e le associazioni della piccola proprietà (ASPPI). Il mediatore immobiliare non agisce isolato, ma rappresenta la punta di diamante di un sistema integrato basato su tre pilastri: l’Unità mobile, dislocata 4 giorni a settimana nei Municipi genovesi per l’aggancio e il primo monitoraggio delle fragilità sul territorio; il One stop shop di vico Tacconi, il centro multiservizi nel cuore del centro storico genovese che centralizza la profilazione dei bisogni, l’accompagnamento all’abitare e il supporto burocratico; il mediatore immobiliare, che chiude il cerchio, trasformando l’inclusione sociale in stabilità abitativa.

cerchiamo volontari per le nostre scuole:

Abbiamo bisogno di nuovi volontari in molte delle nostre scuole ma ci piacerebbe aprire anche nuove scuole in località dove non siamo presenti. Se trovassimo volontari potremmo aprire una scuola a:

Voltri

Pegli

Bolzaneto

Pontedecimo

Busalla

Quezzi

Struppa

Oregina