LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE DAL 31 MARZO 2026
Sono rimaste aperte da fine agosto 2025 al 31 marzo 2026
RIAPRIREMO A FINE AGOSTO PER IL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO 2026-2027

Scuole di italiano per stranieri adulti Caritas Genova
Arcidiocesi di Genova Caritas Diocesana in collaborazione con MASCI LIGURIA e ACLI GENOVA APS
LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE DAL 31 MARZO 2026
Sono rimaste aperte da fine agosto 2025 al 31 marzo 2026
RIAPRIREMO A FINE AGOSTO PER IL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO 2026-2027
L’equiparazione e l’inserimento dei medici stranieri a Genova e in Liguria sono stati accelerati per fronteggiare la carenza di personale, attraverso norme nazionali recepite a livello regionale che permettono il reclutamento di professionisti con titoli esteri (UE ed extra-UE) anche prima del riconoscimento definitivo del Ministero della Salute.
Ecco i punti chiave delle modalità di equiparazione:

L’equivalenza delle competenze e dei titoli di studio esteri in Italia tramite il consolato è un processo fondamentale per rendere validi i titoli stranieri nel territorio nazionale. Il ruolo principale del Consolato è il rilascio della Dichiarazione di Valore (DV).
Punti chiave sull’equivalenza tramite consolato:
Punti chiave sull’equivalenza nel pubblico impiego:
“L’iscrizione agli esami CILS
L’iscrizione si fa in Vico Falamonica 1/7 negli uffici al secondo piano ammezzato due mercoledì al mese. Si deve prendere un appuntamento inviando una email a esamicilsge@gmail.com
PER ISCRIVERSI OCCORRONO:
Con la quota di iscrizione si ha diritto di solito a 4 simulazioni d’esame
Le simulazioni si svolgono in vico Falamonica 1/8 terzo piano scala sinistra a Genova
E’ consigliata la partecipazione A TUTTE LE SIMULAZIONI ma non obbligatoria

Nella foto la porta del servizio migranti per esami CILS in Vico Falamonica 1/7 secondo piano ammezzato. Ricevo solo su appuntamento preso con e.mail.
L’Università di Siena vi assegnerà un numero di matricola e vi darà un codice username e password che solo tu avrai dove potrai vedere se hai superato l’esame, le comunicazioni, le convocazioni ella segreteria ACLI.
Voi sarete gli unici che potrete sapere se avete superato l’esame entrando nel portale con la vostra Matricola, Username e Password. Nessun altro lo potrà fare.
Vi chiediamo la cortesia di comunicarci l’esito dell’esame
Si è tenuta il 13 aprile 2026 a Palazzo Tursi la presentazione ufficiale del mediatore immobiliare, figura centrale e innovativa della terza edizione di LGNET 3.
Il progetto, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027, vede il Comune di Genova e Anci Liguria operare in stretta sinergia per favorire l’integrazione e l’autonomia dei cittadini stranieri vulnerabili. LGNET 3 nasce dalla collaborazione tra il Ministero dell’Interno e l’Anci con l’obiettivo di superare il tradizionale assistenzialismo, promuovendo una “nuova visione” del sostegno all’abitare. Il mediatore immobiliare opera all’interno di un’équipe multidisciplinare composta da un educatore e uno psicologo, coordinata dalla Direzione Fragilità e Vulnerabilità Sociale del Comune. Il suo compito è dialogare con il mercato privato, offrendo ai proprietari garanzie finanziarie e assistenza tecnica, e agli inquilini un percorso di educazione alla locazione responsabile. L’obiettivo finale è definire il potenziale del migrante per orientarlo correttamente verso l’accoglienza sociale, l’affitto o l’acquisto di un immobile. Questa nuova figura funge da anello di congiunzione tra il sistema pubblico e il mercato privato della locazione. Per i proprietari, agisce come consulente e garante, presentando gli strumenti di tutela economica (fondi di garanzia) messi a disposizione da LGNET 3 per assicurare la regolarità dei pagamenti e la corretta gestione degli immobili; per i beneficiari, offre un percorso di “educazione all’abitare”, monitorando la conduzione dell’alloggio e facilitando l’integrazione nel contesto condominiale e cittadino. Si tratta di un vero cambio di narrazione: il supporto socio-educativo costante garantito dal mediatore rende il processo di locazione più semplice e sicuro per tutti. Questa ritrovata serenità punta, inoltre, a far emergere opportunità immobiliari finora latenti.
I numeri confermano l’efficacia del modello: nell’ultimo anno, 158 persone hanno trovato casa, circa 200 sono state profilate e 24 (tra singoli e nuclei familiari) hanno già proceduto all’acquisto di un immobile. L’incontro odierno ha visto il coinvolgimento dei principali attori del settore. Dopo i saluti istituzionali di Cristina Lodi (Assessora al Welfare del Comune di Genova) e di Flavio Di Muro (Sindaco di Ventimiglia e Presidente della Commissione Immigrazione nazionale Anci e regionale Anci Liguria), la mattinata è proseguita con un focus tecnico a cura della Servizi per la Fragilità e Vulnerabilità Sociale e una tavola rotonda tra i sindacati degli inquilini (SUNIA, SICET, UNIAT) e le associazioni della piccola proprietà (ASPPI). Il mediatore immobiliare non agisce isolato, ma rappresenta la punta di diamante di un sistema integrato basato su tre pilastri: l’Unità mobile, dislocata 4 giorni a settimana nei Municipi genovesi per l’aggancio e il primo monitoraggio delle fragilità sul territorio; il One stop shop di vico Tacconi, il centro multiservizi nel cuore del centro storico genovese che centralizza la profilazione dei bisogni, l’accompagnamento all’abitare e il supporto burocratico; il mediatore immobiliare, che chiude il cerchio, trasformando l’inclusione sociale in stabilità abitativa.