Mediatore immobiliare

Si è tenuta il 13 aprile 2026 a Palazzo Tursi la presentazione ufficiale del mediatore immobiliare, figura centrale e innovativa della terza edizione di LGNET 3.

Il progetto, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027, vede il Comune di Genova e Anci Liguria operare in stretta sinergia per favorire l’integrazione e l’autonomia dei cittadini stranieri vulnerabili. LGNET 3 nasce dalla collaborazione tra il Ministero dell’Interno e l’Anci con l’obiettivo di superare il tradizionale assistenzialismo, promuovendo una “nuova visione” del sostegno all’abitare. Il mediatore immobiliare opera all’interno di un’équipe multidisciplinare composta da un educatore e uno psicologo, coordinata dalla Direzione Fragilità e Vulnerabilità Sociale del Comune. Il suo compito è dialogare con il mercato privato, offrendo ai proprietari garanzie finanziarie e assistenza tecnica, e agli inquilini un percorso di educazione alla locazione responsabile. L’obiettivo finale è definire il potenziale del migrante per orientarlo correttamente verso l’accoglienza sociale, l’affitto o l’acquisto di un immobile. Questa nuova figura funge da anello di congiunzione tra il sistema pubblico e il mercato privato della locazione. Per i proprietari, agisce come consulente e garante, presentando gli strumenti di tutela economica (fondi di garanzia) messi a disposizione da LGNET 3 per assicurare la regolarità dei pagamenti e la corretta gestione degli immobili; per i beneficiari, offre un percorso di “educazione all’abitare”, monitorando la conduzione dell’alloggio e facilitando l’integrazione nel contesto condominiale e cittadino. Si tratta di un vero cambio di narrazione: il supporto socio-educativo costante garantito dal mediatore rende il processo di locazione più semplice e sicuro per tutti. Questa ritrovata serenità punta, inoltre, a far emergere opportunità immobiliari finora latenti.

I numeri confermano l’efficacia del modello: nell’ultimo anno, 158 persone hanno trovato casa, circa 200 sono state profilate e 24 (tra singoli e nuclei familiari) hanno già proceduto all’acquisto di un immobile. L’incontro odierno ha visto il coinvolgimento dei principali attori del settore. Dopo i saluti istituzionali di Cristina Lodi (Assessora al Welfare del Comune di Genova) e di Flavio Di Muro (Sindaco di Ventimiglia e Presidente della Commissione Immigrazione nazionale Anci e regionale Anci Liguria), la mattinata è proseguita con un focus tecnico a cura della Servizi per la Fragilità e Vulnerabilità Sociale e una tavola rotonda tra i sindacati degli inquilini (SUNIA, SICET, UNIAT) e le associazioni della piccola proprietà (ASPPI). Il mediatore immobiliare non agisce isolato, ma rappresenta la punta di diamante di un sistema integrato basato su tre pilastri: l’Unità mobile, dislocata 4 giorni a settimana nei Municipi genovesi per l’aggancio e il primo monitoraggio delle fragilità sul territorio; il One stop shop di vico Tacconi, il centro multiservizi nel cuore del centro storico genovese che centralizza la profilazione dei bisogni, l’accompagnamento all’abitare e il supporto burocratico; il mediatore immobiliare, che chiude il cerchio, trasformando l’inclusione sociale in stabilità abitativa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *