Vademecum per volontari

GRAZIE PER AVER DECISO DI SVOLGERE QUESTO SERVIZIO DELLA CARITAS DIOCESANA GENOVESE.

  1. Le scuole Caritas si fondano sui valori cristiani di carità, accoglienza, rispetto, pace tra le persone, armonia, amore del prossimo.
  2. Il volontario si iscrive tramite la banca dati www.scuoleitalianocaritasgenova.net alle scuole Caritas o attraverso la segreteria in via della Consolazione 1A martedì dalle 9.30 alle 11.30 durante l’anno scolastico, ne accetta le regole e finalità. Si conferma la disponibilità per l’anno scolastico successivo entro fine luglio, ben prima dell’inizio delle scuole di settembre per consentire di fare un’adeguata programmazione.
  3. Ogni volontario iscritto è assicurato durante le attività scolastiche.
  4. E’ importante che ogni volontario sia consapevole che la Caritas ha numerose scuole e servizi e fa parte di un’iniziativa molto più ampia.
  5. Noi delle scuole di italiano per stranieri siamo supporti linguistici di studenti adulti. Non siamo docenti. Non eroghiamo altri servizi se non questo. Noi accompagniamo persone adulte che vogliono imparare la lingua, le regole, la cultura, gli usi e costumi.
  6. Il servizio offerto è un bel modo di aiutare gli altri e di aiutarsi restando attivi fisicamente, mentalmente e facendo belle esperienze che appagano nel breve. L’ideale sarebbe poter dare disponibilità due volte alla settimana per due ore per garantire una continuità didattica con gli allievi e avere il polso di cosa succede in classe in modo diretto. Tuttavia, si accettano anche volontari che svolgono servizio una sola volta alla settimana che hanno però il compito di restare aggiornati leggendo il programma svolto. Abbiamo anche bisogno di volontari che svolgano altre funzioni non direttamente legate alle lezioni come segreteria, logistica, comunicazione, traduzioni, eventi, fotocopie, jolly, babysitter. Si può dare disponibilità a tempo: solo un trimestre o dal ___ al ____; l’importante è saperlo prima per organizzare bene i team di volontari.
  7. Il volontario dona la cosa più preziosa che ha: il proprio tempo. Va dunque sempre rispettato. Alcuni volontari svolgono la funzione di coordinatore della scuola dedicando più tempo degli altri per aprire la sede in orario, prepararla in ordine, procurando i materiali necessari, organizzando eventi, facendo rispettare le regole della scuola, controllando lo stato di salute di volontari ed allievi che entrano in classe anche in base alle norme sanitarie vigenti, erogando informazioni sulle scuole, sugli eventi, sui servizi e gestendo le relazioni con chi ci ospita.
  8. Nelle nostri classi sono presenti più volontari contemporaneamente, di norma due o tre. Questo serve sia per una didattica più efficace sia per non lasciare la classe scoperta in caso di impedimenti di un volontario. Se la classe è omogenea si possono suddividere equamente parti di lezioni tra i volontari, mentre uno spiega l’altro volontario passa tra gli allievi e controlla che seguano, scrivano correttamente gli appunti e gli esercizi. Oppure se la classe ha persone che restano indietro, si siede a fianco a questi e li aiuta puntualmente oppure fa lezione individuale sullo stesso tema trattato dalla classe a chi fa più fatica sulle stesse materie che si fanno in classe. Ogni team trova autonomamente un proprio equilibrio. L’importante è che svolga il programma nei tempi e modi stabiliti non perdendo studenti.
  9. Siamo una famiglia più che una scuola, cerchiamo di volerci bene, di collaborare gli uni gli altri, di aiutarci, di andare d’accordo sia con gli altri volontari che con gli studenti. Per un apprendimento ottimale sarebbe meglio non avere bambini al seguito, tuttavia, ogni scuola si può organizzare accettando minori se ha le risorse di volontari a disposizione e gli spazi per seguire i bambini e nello stesso tempo fare lezione. Noi assicuriamo solo i volontari, invece  minorenni o studenti saranno coperti dalle assicurazioni in essere di chi ci ospita.
  10. Svolgiamo tutti il nostro SERVIZIO gratuitamente verso persone bisognose. Non vogliamo e possiamo accettare neppure un centesimo per il nostro servizio. Non sono previsti compensi ai volontari.
  11. Il servizio non può essere occasionale ma duraturo. Quando una persona si prende un impegno lo porta avanti per tutto il periodo previsto, salvo cause non prevedibili.
  12. Le nostre scuole tipicamente seguono il calendario scolastico da settembre a giugno con tre trimestri: settembre-dicembre; gennaio-marzo: aprile-giugno. E’ importante rispettare questa programmazione affinché tutte le scuole Caritas siano grosso modo allo stesso punto del programma.
  13. Le nostre scuole adottano il metodo didattico proposto dal QCER (Quadro Comunitario Europeo di Riferimento) che va conosciuto ed attuato grazie al sillabo appreso nei corsi di formazione dei volontari.
  14. Nelle nostre scuole si insegna anche educazione civica, norme di comportamento, diritti e doveri, costituzione italiana, raccolta differenziata, piatti tipici, tradizioni e costumi. Come fare in caso di malore dal medico o in ospedale. Come prendere il treno e muoversi in città. Aiutiamo gli studenti a capire chi fa cosa tra le istituzioni. Organizziamo numerosi eventi extrascolastici: gite sui monti e al mare, visite guidate alla città, tombolate, lotteria, feste con cucina tipica. Anche questo va insegnato in classe dai volontari. Cerchiamo di proporre servizi agli studenti affinché si inseriscano in comunità grazie al volontariato.
  15. Adottiamo libri che utilizzano il metodo QCER. Sono libri che la Caritas acquista grazie all’otto per mille. Li compriamo in grandi quantità per avere uno sconto significativo ma vanno custoditi gelosamente. Non lasciamoli in giro per evitare che vengano presi erroneamente. Noi ad ogni studente forniamo dopo 4 presenze alle lezioni, il libro di testo relativo al proprio livello (PREALFA, A0, A1,A2,B1; B2, C1) su cui si scrive esclusivamente a matita per poter cancellare le scritte. Lo diamo dopo 4 presenze in quanto diversi studenti dopo un paio di lezioni spariscono perché si rendono contro che lo studio è fatica ed impegno costante. Evitiamo così di perdere libri nuovi. Per le prime 4 lezioni abbiamo scannerizzato il libro e lo mettiamo sul gruppo classe di WhatsApp in modo che sia disponibile on line. Tutti i libri che adottiamo possono essere acquistati direttamente da Feltrinelli o via Amazon. Hanno prezzi contenuti.
  16. Nelle nostre scuole facciamo rispettare gli orari di entrata e uscita degli studenti. La tolleranza ammessa è di 15 minuti. Diamo il buon esempio arrivando in orario alle lezioni. Abituiamo gli studenti a giustificare le eventuali assenze con congruo anticipo rispetto alla lezione. Teniamo conto delle assenze di ogni studente registrandole sulla banca dati e come un fratello o sorella maggiore ad ogni assenza non giustificata, scriviamo o telefoniamo cercando di capirne il motivo. Dopo 5 assenze non giustificate saremo costretti a bloccare lo studente perché è troppo indietro rispetto alla classe.
  17. Gli studenti arrivano alla spicciolata nel primo mese di ogni trimestre. E’ inutile partire con il libro a razzo per evitare a chi arriva dopo due-tre lezioni di perdere parti fondamentali del programma. Dedicate le primissime lezioni a conoscervi, capire bene il livello di competenze linguistiche del singolo, nel caso di proporre alla segreteria di spostarlo in altra classe più adatta al suo reale livello.
  18. In ogni lezioni si deve dedicare un tempo grosso modo uguale per le 4 competenze linguistiche di base: ascoltare, leggere, scrivere, parlare. Usate molto il quaderno, fate scrivere qualcosa ad ogni lezione. Usate poche fotocopie e fate scrivere tanto gli studenti. Sollecitate la loro memoria con cose da imparare come per esempio canzoni da fare in karaoke. Date compiti a casa, soprattutto scritti. Verificateli la lezione successiva riprendendo chi non studia a casa.
  19. La dotazione che ogni studente riceve gratuitamente è composta da: 1 libro, 1 quaderno, 1 matita con gomma ed una penna. Ogni volontario riceve il libro relativo alla classe che segue in comodato d’uso gratuito e se previsto dal livello compendi e guide, matita con gomma e penna. Vanno resi nel caso il volontario lasci la scuola. Sui libri dei volontari non si scrive
  20. Spesso gli studenti arrivano in classe privi di tutto o di qualcosa della loro dotazione (quaderno, penna, matita con gomma, libro). Imprestiamo per la lezione ma ritiriamo tutto a fine lezione. Non educhiamo allo spreco e alla disattenzione.
  21. E’ importante comunicare efficacemente tra volontari, scrivere e leggere i messaggi usando WhatsApp e gli strumenti in uso nella scuola (banca dati). Vengono organizzati corsi di formazione per volontari sulle tecnologie.
  22. Siamo ospiti in strutture che vengono utilizzate da più soggetti e dobbiamo lasciare pulito, in ordine e nei tempi prestabiliti. Abbiamo scatole nelle quali mettere tutti i nostri materiali. Non si lasciano oggetti in giro, né bottiglie d’acqua mezze iniziate con relativo bicchiere. Non ci sono bidelli che puliscono e disinfettano i banchi e le sedie e riordinano e portano via i rifiuti, né campanelle che annunciano la fine delle lezioni. Dobbiamo essere ordinati perché siamo in molti e le cose vanno riposte in modo che tutti possono trovare le cose. E’ necessario rispettare gli orari stabiliti delle lezioni perché dopo di noi i locali potrebbero essere utilizzati da altri.
  23. Chi ci ospita ci mette a disposizione un bagno. Bisogna fare attenzione a come lo si usa e a come lo lasciamo. La regola generale è di lasciarlo più pulito di come lo abbiamo trovato. Alcune etnie non sono abituate a gettare la carta igienica nel wc e la mettono nei cestini causando odori penetranti. Alcune donne straniere ignorano l’uso e la gestione dei pannolini femminili. Bisogna spiegare le giuste modalità di uso di questo oggetti alle studentesse affinché collaborino.
  24. Nel caso di allerta arancione o rossa stabiliti dalla Regione Liguria tramite ARPAL e a seguire dalla protezione civile o In caso di imprevisti eventi meteorologici avversi o di freddo o caldo estremi o infine di scioperi generali possiamo annullare o spostare la lezione. L’obiettivo è di essere economi nei confronti di chi ci ospita gratuitamente e non accendere riscaldamento o aria condizionata.
  25. E’ buona norma coinvolgere gli allievi nella pulizia e nel fare ordine in classe.
  26. Il volontario partecipa agli incontri di aggiornamento e formazione e agli eventi organizzati per volontari e ricorda ed invita gli studenti a partecipare a quelli organizzati per loro.
  27. Durante l’anno scolastico si organizzano feste, incontri, momenti di preghiera, visite guidate, meditazioni, manifestazioni, visite alla città. Alcuni eventi sono dedicati ai volontari altri agli studenti, altri ad entrambi.
  28. Il volontario si mantiene informato sul sito della scuola e sulle chat per essere sempre aggiornato e sapere cosa rispondere in maniera efficace e corretta alle domande degli allievi.
  29. Ogni studente firma la manleva per la pubblicazione di foto e video. Tuttavia, ci possono essere casi di pericolosità nel pubblicare foto di persone magari ricercate dal narcotraffico o perseguitate pertanto le foto sono molto gradite ma chiedete sempre il consenso ai presenti.
  30. Nel terzo trimestre, sfruttando l’apice di apprendimento della lingua italiana da parte degli studenti più costanti, proporremo a chi ha raggiunto il livello da A2 in su un’ampia gamma di lezioni di inclusione. Si tratta di lezioni monotematiche (linguaggio medico, linguaggio edile, linguaggio marittimo, HACCP, informatica, lavoro e cv, diritti e doveri, patente di guida, storia, geografia, storia dell’arte) tenute da persone esperte di settore finalizzate all’inclusione nel mercato del lavoro, della cittadinanza, del volontariato. Il volontario dovrà proporre agli studenti adatti tale percorso.